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” La mia casa è piccola ma le sue finestre si aprono su un mondo infinito”

Fin da piccoli abbiamo immaginato come doveva essere la casa dei nostri sogni.

Abbiamo sognato piccole o grandi ville, rustici rifiniti in pietra con un pò di giardino, quanto basta per vedere i bambini correre e giocare felici in compagnia di un cane, magari con vista panoramica. Immaginavamo di vivere in un paese tranquillo, di giocare in strada, lontani dal traffico, respirare aria pulita e tornare a casa accolti dal suo profumo e da un dolce appena sfornato.

La mente viaggia e sogna in grande ma sono sicuramente quei desideri che ci hanno accompagnato nella vita che ci fanno da guida nelle scelte da grandi. Anche quando decidiamo di comprare o di affittare casa. Ci tornano in mente e ci indirizzano verso la scelta migliore.

La Valle Maira può essere la realizzazione di un sogno di un bambino.

Borgate antiche incastonate tra verdi pendii e rivoli d’acqua, paesaggi e angoli rimasti fermi nel tempo, le note di una musica occitana cantata e suonata nelle sere d’estate e i bambini che ballano tra le stradine che abbracciano casette in legno con tetti in lose (particolari lastre di pietra tipiche della zona).

La storia che racconta l’origine stessa della Valle potrebbe essere la favola narrata davanti ai camini la sera.

Quello che oggi si presenta come un incontaminato e selvaggio ambiente alpino un tempo risultava essere la profondità di un oceano scomparso che separava due continenti, entrati successivamente in collisione e da cui sono nate le Alpi.
Sono tante le tracce di questa realtà geologica. Una vegetazione ricca di boschi di quercia e castagno lascia posto a profondi canyon con pareti verticali, dove inizia il varco all’antico mare preistorico. Su uno degli altopiani della valle, precisamente dove sorgono le guglie dolomitiche di Rocca La Meja, sono state trovate le impronte di rettili triassici, i Ticinosuchus Ferox. Animali simili ai coccodrilli lunghi circa 2 metri, muscolosi e dalla lunga coda che ben 245 milioni di anni fa popolavano queste terre!

Oppure quella delle straordinarie sculture rinonimate “i Ciciu del Villar”, immerse nella riserva naturale di Villar San Costanzo.

“Mentre Costanzo, santo patrono di Villar e martire, fuggiva nei boschi inseguito dai soldati romani, giunto alla Costa Pragamonti si voltò verso di essi urlando: “O empi incorreggibili, o tristi dal cuore di pietra! In nome del Dio vero vi maledico. Siate pietre anche voi!”

Fu così che 100 di essi vennero immobilizzati all’istante e trasformati in pietra.”

E se la voglia da bambino di correre dietro ad un pallone si trasforma in passione per lo sport, questo territorio incontaminato diventa il paradiso. Parapendio, sci e alpinismo, climbing, trekking tra itinerari di una bellezza selvaggia in accoglienti borgate dallo spirito occitano diventeranno sane passioni dopo la settimana di lavoro.

Quando si torna a casa profumi di antiche ricette tramandate da generazioni cucinate rigorosamente con prodotti locali inebrieranno i cuori di grandi e piccini. Pane, polenta, pasta, ravioles, la tipica torta “mato”, biscotti, torte… veri tesori che nascono con la farina macinata a pietra nel mulino della Riviera alimentato tutto l’anno dall’acqua del fiume Maira. La domenica si accendono i forni nelle borgate, è subito festa. Ti scalda il cuore.

Abitare in Valle Maira è custodire dentro il proprio cuore uno scrigno di tesori ormai rari, di emozioni e quella unica sensazione di pace e di Casa.